Rimini, 1936: nasce il Festival della canzone italiana

A proposito del festival di San Remo. A Rimini, per il ferragosto del 1936, quello delle picconate di Mussolini all’arco d’Augusto, si organizza al Kursaal il festival della canzone italiana diretto dal maestro Antonio Di Jorio (1890-1981). Un testo dice: «Vorrei toccare le tue coscette fresche…». Non piace, è poco virile, per niente militarista. Valfredo Montanari raccontò a Gianni Bezzi … Continua a leggere

Nuovo romanzo di A. R. Balducci

Anna Rosa Balducci, «Idee per una mattina di pioggia» Travagli del presente e del passato (ovvero di lontane origini famigliari ebraiche), si fondono in un racconto che offre suggestioni e suggerimenti per comprendere i misteri della Storia e quelli (direbbero i filosofi) della vita. Il tutto all’insegna di una saggia opinione che leggiamo a p. 73 di «Idee per una … Continua a leggere

Romagnoli & Romagnolacci

A Vittorio Emiliani, «Romagnoli & Romagnolacci», come recita il titolo del suo ultimo libro (Minerva ed., Bologna), debbono essere grati per questa sua enciclopedia del ventesimo secolo. Nella quale Rimini ha un ruolo non secondario. A partire proprio dall’introduzione, dove Emiliani ci ricorda (p. 5) un aspetto spesso dimenticato o cancellato per convenienza diciamo così politica, il rispetto del passato. … Continua a leggere

Giornalismo e politica a Rimini in crisi

Il cane da guardia. Giornalismo e politica a Rimini in crisi. Lettera a “il Ponte”, 7 dicembre 2013 Caro Direttore don Giovanni Tonelli, il tuo editoriale apparso nel “Ponte” dell’8 dicembre scorso, lancia un giusto ed onesto allarme sulla crisi di Rimini. Fonte bene informata mi spiega che la “situazione” dell’aeroporto di Miramare era nota agli addetti ai lavori già … Continua a leggere

I due Pinocchi

Gli italiani sono infelici, ma hanno la “forza mite” capace di farli stare meglio. La tesi è di Emanuele Trevi su La Lettura del 9.12: non servono le primavere politiche, basta la convinzione di “possedere una vita propria, inviolabile, irripetibile”. Si mettono da parte le regole del mondo “per inventarne altre, più ricche di felicità e di giustizia”. Come dimostra … Continua a leggere

Esasperata, da chi?

Si è definita lei stessa ridotta “all’esasperazione” dall’intervento del prof. Stefano Rodotà. La ministra Brambilla si è continuamente agitata ieri sera per tutta la trasmissione di “Ballarò”, persino abbandonando lo studio per una “telefonata”. Non era colpa di Rodotà. La ministra ha fatto la faccina strana anche con la “rivelazione” Debora Serrachiani. Alla fine Mariotto Segni ha sintetizzato efficacemente: “La … Continua a leggere

Liberi muratori

Tutto diventa più facile in Italia, grazie al re di Arcore. Costruire case, se si hanno i soldi, ad esempio. Ci siamo persi qualche puntata. Si era partiti dall’idea che il mondo sta attraversando una crisi terribile, e che se la gente resta senza lavoro, bisogna trovare il modo di aiutarla. L’idea geniale (parole di Italo Bocchino) venuta al capo … Continua a leggere

Papa inquieto

“Papa contro Curia” abbiamo intitolato il post in cui si preannunciava la dura lettera del pontefice diretta ai vescovi. Oggi Marco Politi commenta su “Repubblica” quel documento parlando di “una Curia allo sbando”. Una Curia nella cui gestione “c’è qualcosa che traballa” e che provoca impaccio e disfunzioni. Franco Garelli sulla “Stampa” di oggi esamina invece le accuse del papa … Continua a leggere

Prefetti perfetti

Prefetti perfetti per controllare il credito erogato dalla banche. L’ha detto l’Incredibile, ma non è una balla priva di fondamento. L’ha studiato a Parigi alla Sor Bona. L’ha appreso anche alla Statale di Milano che il prefetto è un “agente modernizzatore” dello Stato italiano, un “soggetto incaricato del coordinamento tra i vari segmenti istituzionali presenti sul territorio”. Parole pronunciate il … Continua a leggere

Sardi e sordi

I sardi hanno detto la loro. Adesso gli altri non debbono fare i sordi. La crisi del Pd non è un’invenzione post-elettorale per la sconfitta di Soru. Nel giugno scorso, chiudevamo un post con queste parole: “Veltroni dovrebbe lasciare, Prodi ripensare il suo abbandono, lo spirito ulivista essere ripescato e rivissuto in questa grave emergenza costituzionale dell’Italia.” Oggi, finalmente, Veltroni … Continua a leggere