Via Solferino, covo soviet

De Bortoli risponde a Berlusconi ed attacca “Repubblica”

 

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Parola di presidente del Consiglio, ieri: il “Corriere della Sera” si è trasformato ”da foglio conservatore della buona borghesia italiana a foglio di sinistra. Sentiamo la mancanza del Corriere che fu”.

Risposta, oggi, del direttore del “Corrierone” dalle sue stesse colonne: “Il Corriere non veste alcuna divisa e non indossa nessun elmetto. […] Certo le notizie non le abbiamo mai nascoste. Mai”.

Il direttore ne ha approfittato per attaccare la concorrenza: le notizie, non le abbiamo “neanche strumentalizzate e piegate alle esigenze di parte, come accade in quasi tutto il panorama editoriale. I fatti ormai non sono più separati dalle opinioni, sono al servizio delle opinioni”. In un altro punto parla di “nemici, politici ed editoriali” del premier.

Il direttore del “Corriere della Sera” cita poi un episodio personale: ha perso l’appello contro due avvocati del premier ed è stato condannato per uno scritto del 2002.
Lo aveva chiuso con una battuta non piaciuta al Giudice, oltre che agli interessati: l’invito a Berlusconi affinché mandasse “in ferie quegli onorevoli avvocaticchi preoccupati più per il loro onorario che per le sorti del Paese”.

Il termine “avvocaticchi”, era stato detto nella sentenza del 2004, è “gratuito” e “dispregiativo”.

Non altrettanto è mai stato stabilito, circa il termine “coglioni” usato dal presidente del Consiglio per definire chi non vota per lui. In base forse all’aurea regola che si trovava nella cultura latina del I sec. d. C., secondo cui i “coglioni” non valgono “un c…”.

[10.10.2009, anno IV, post n. 291 (1011), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
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Via Solferino, covo sovietultima modifica: 2009-10-10T18:55:36+00:00da rimino
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