Togliatti resta il Migliore?

Togliatti A San Mauro Pascoli hanno “processato” Palmiro Togliatti. Padre della democrazia o servo di Mosca? Il “Migliore” se l’è cavata per un pelo (quattro voti a favore e tre contrari), dopo le arringhe di accusa e difesa, e grazie ad una giuria “popolare” composta da un “industrial manager” (il presidente, Fabrizio Casadei), e sei giornalisti tutti di testate locali.

Uno di questi giornalisti è soltanto esperto di questioni economiche, due altre colleghe sono ben ferrate in storia e politica, un altro dichiara nel suo sito tra i fatti memorabili della sua vita che è stato decorato del titolo di commendatore al merito della Repubblica da Silvio Berlusconi e di essere stato pure cantante-ballerino.

Riproduco il commento che un altro giornalista locale (non in giuria), Filippo Fabbri, ha composto nel suo blog: “Decisamente noioso il Processo a Togliatti. Ravvivato dal colpo di coda dell’assoluzione finale. Guardando la giuria, un mezzo miracolo. Certo che sarebbe stato un bel colpo: Togliatti condannato a casa propria. Intendendo per casa la Romagna Rossa e non certo le sue origini anagrafiche. Personalmente avrei optato per l’assoluzione”.

In un paese come l’Italia in cui si fa fatica a far giustizia con i vivi, figuriamoci se è “facile” gestirla nei confronti di trapassati illustri come Togliatti. Il comunismo (anche) in Italia non è mai stato soltanto un fatto politico, ma soprattutto una “religione” neppure tanto laica.
Sarebbe curioso conoscere il pensiero segreto dei giurati sul comportamento avuto da Togliatti in Russia, quando i suoi connazionali antifascisti rifugiatisi nella patria del comunismo, subirono una tragica fine. Oppure non ne sapevano nulla?

Togliatti, ha scritto Enrico Nistri, “avallò la deportazione in Siberia di antifascisti italiani ritenuti da Stalin ‘deviazionisti’ o giustificò con argomentazioni paludate di hegelismo d’accatto il trattamento inumano dei nostri prigionieri in Russia”.

Un “processo” divenuto spettacolo con troppi giurati “popolari” estranei alle tematiche storiche, resta un fatto “estivo”, divertente o noioso che sia.

Sul tema, si può leggere questo interessante pezzo che esula dai fatti contingenti (il processo di San Mauro a Togliatti), ma pone una seria questione: che cosa significa giudicare un personaggio storico?

[Anno III, post n. 251 (628), © by Antonio Montanari 2008]

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Togliatti resta il Migliore?ultima modifica: 2008-08-12T18:17:17+00:00da rimino
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