Un refuso del Corriere di Rimini

Un piccolo refuso tipografico infilatosi il 24 dicembre 2005 nella notizia relativa ai tre saggi malatestiani di Francesco Malaguzzi Valeri, ha provocato un grande sconquasso rispetto alla verità storica dei fatti riferiti.

Le «accuse infondate» contro Sigismondo Pandolfo Malatesti furono opera non del settecentesco cardinal Giuseppe Garampi ma del pontefice Pio II, contemporaneo del signore di Rimini.

Nello scritto introduttivo al volume Bruno Ghigi ha precisato (pag. 27) a chiare lettere che il disprezzo dello stesso papa verso Sigismondo Pandolfo Malatesti noi lo possiamo conoscere anche (e non soltanto) attraverso una citazione contenuta nel prezioso schedario dei personaggi malatestiani che il cardinal Garampi compilò con un lungo e paziente lavoro.
Al proposito Ghigi ha riportato una delle «schede malatestiane» (la n. 239) redatte da Garampi e conservate in Gambalunga nel manoscritto 206. In essa si legge una sintesi delle accuse mosse da Pio a Sigismondo, cioè di essere incestuoso, sodomita, adultero ed ateo.

Verrebbe da aggiungere: da che bocca veniva la predica. Quel grande scrittore e divulgatore che fu Indro Montanelli dipinge così il futuro papa ancor prima di farsi prete: «divideva imparzialmente il suo tempo fra biblioteche, osterie e bordelli. […] Uno stuolo di concubine gli diedero una moltitudine di figli ch’egli affidava al proprio padre… […] Sfogò la sua sensualità in versi scurrili e racconti boccacceschi. Scrisse un romanzo pornografico…».

A Garampi spetta il merito d’aver raccolto pazientemente una ricchissima serie di documenti sulla storia di Rimini e non soltanto dei Malatesti. Documenti che ancor oggi sono fonti basilari per gli studiosi, come dimostra la scheda n. 239 che sinora non era mai stata pubblicata.

Antonio Montanari

il Rimino – Riministoria

Un refuso del Corriere di Riminiultima modifica: 2005-12-24T17:04:55+00:00da rimino
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